Posts Tagged ‘cross country ski’

Occhi nuovi

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A volte è solo questione di un cambio di prospettiva. Cambio di angolazione. Le cose, le situazioni restano le stesse ma è il modo in cui le affrontiamo, le viviamo e le percepiamo che cambia. E succede che finiscono per cambiare le situazioni stesse…

L’inizio di questa stagione è stato davvero difficile, ho passato tanto tempo pensando (e anche un po’ disperandomi!) al perchè non avessi le sensazioni a cui ero abituata, di conseguenza al perchè non arrivassero i risultati, interrogandomi su cosa avessi sbagliato forse nella preparazione, forse nell’approccio alla gara.

Poi ho scoperto che si trattava di un problema di salute…le cose sono migliorate, ma la vera svolta è arrivata grazie alle persone che più mi sono vicine. La mia famiglia e la mia super zia, preoccupati per la mia salute e nient’altro, vicini come mai, che mi hanno fatto percepire un senso di calore materno e forti radici; gli amici che mi hanno fatto forza e mi hanno colmato di attenzioni e telefonate divertenti. E la Mary…che dopo una seduta di allenamento disastrosa, mi ha fatto cambiare idea convincendomi a partecipare al Tour de Ski. Qualcosa è scattato in me, è cambiato: sono partita ad ogni gara con la voglia di provarci, alla ricerca di sensazioni positive, senza giudicarmi, con rinnovata voglia di mettermi in gioco indipendentemente dal risultato…e gara dopo gara ho provato sempre più divertimento, è tornata forte in me la passione per ciò che stavo facendo. E’ cambiata anche la mia scala dei valori, ho riscoperto cosa è veramente importante ed ho imparato una volta in più ad ascoltarmi.

Tutt’ora ci sono ancora molti momenti difficili, non sono ancora tornata ad un livello accettabile, ma questo periodo è stato ed è ancora una bellissima sfida. Mi ha portato qualcosa di inaspettato, tra cui dei bei risultati in competizioni che non sono proprio le mie preferite. Soprattutto mi ha portato un nuovo modo di affrontare ciò che vivo, e non solo la vita agonistica : mi ha insegnato a vivere con leggerezza, con serenità, con fiducia, mi ha ricordato che ciò che crediamo impossibile può accadere e che vale sempre la pena di provarci e dare il meglio di noi stessi.

Ed ora che l’appuntamento più importante di questa stagione si avvicina, lo affronto con questi occhi nuovi, che brillano di emozione per le nuove sfide, pieni di curiosità per ciò che avverrà.

Qui qualche foto degli ultimi mesi (grazie a Ely per qualche scatto!)

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Ascesa

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Il tempo degli allenamenti in ghiacciaio anche per questa stagione è finito e la prima neve ha imbiancato le cime. E così è anche tempo di chiudere la stagione della camminata in montagna.

La montagna non è per me solo teatro di allenamenti; è anche un modo per esplorare, per sfidare me stessa, per connettermi alla natura e alle mie origini, anche per capire cosa è veramente importante e mettere ordine nella mia scala di valori. La montagna è metafora della vita e come per essa non esiste una verità assoluta, è vero tutto e il contrario di tutto…è la direzione che ognuno di noi le dà a determinarne il senso.

E’ curioso come quest’anno la stagione delle camminate in montagna sia iniziata con una passeggiata al col Quaternà e terminata con l’Ajarnola. Le due cime si trovano ai lati opposti della valle in cui vivo; la prima è legata alla mia vita da bambina, in quanto si trova proprio sopra la malga nella quale trascorrevo le estati, mentre l’altra fa parte delle Dolomiti che amo tanto! Sono due montagne molto diverse tra loro, sia per la morfologia sia per i forti ricordi che ho legati ad una e all’altra ed è come se rappresentassero anche due lati della mia personalità, uno più dolce, più spontaneo e ridente come le sponde erbose del Quaternà e l’altro più aguzzo, selvaggio e imprevedibile come le rocce dolomitiche dell’Ajarnola. Questo sembra chiudere un cerchio, sembra sprigionare un profondo senso di appartenenza e mi da la sicurezza di essere sul sentiero giusto.

Tra le due, un universo di emozioni. Tante salite a vette diverse, ad ognuna delle quali ho legato un sentimento, un insegnamento, un particolare e un ricordo, che riflettono parti di me stessa, che mi ricordano aspetti di me che ho scoperto.

La stagione che è alle porte e soprattutto l’esperienza olimpica che ci aspetta è per me come l’ascesa ad una grande montagna. Ci saranno i dolci pendii e i passaggi delicati, ci saranno i momenti in cui si salirà di buon passo e i momenti in cui sarà necessario fermarsi per scegliere l’appiglio migliore. E ci sarà il momento in cui condividere la gioia per la cima raggiunta, il momento per godersi il panorama e anche quello per scendere a valle. Vedo il sentiero che si snoda davanti a me, sento i miei passi e il mio respiro nella salita, soprattutto percepisco un senso di grande gioia e libertà nel cuore. Il fatto che la grande sfida dell’Olimpiade sia legata da un filo invisibile alle vette che amo tanto mi fa sentire a casa, mi fa sentire sicura e protetta, come camminare su un sentiero che potrei percorrere a occhi chiusi, nonostante ciò che mi aspetta sarà impegnativo, faticoso e a volte inospitale come lo è la montagna nei giorni di maltempo. Perchè so che sarà anche ricco di soddisfazione, come lo è raggiungere la vetta.

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